fbpx

Itinerario N.3

I gessi di Montegiardino

Il percorso (N.3) si può iniziare dalla piazza principale di Montegiardino. Nello scendere verso il torrente Marano, la vecchia cava di gesso spicca subito in mezzo al verde sulla collina di fronte, mentre, contro il mare, si staglia su un altro rilievo gessoso in posizione dominante l’abitato del Castello di Faetano. Il piccolo sentiero scende ripidamente, dentro l’alveo stretto ed ombroso del torrente e lo risale incuneandosi fra i massi gessosi, le strettoie e gli anfratti che l’acqua ha scolpito nel tempo sciogliendo il solfato di calcio. Il gesso è una roccia sedimentaria formatasi per precipitazione del solfato di calcio direttamente dall’acqua marina cinque milioni di anni fa e costituita da cristalli allungati bianchi, argentei e trasparenti che luccicano alla luce… >>> CONTINUA A LEGGERE

Sotto al rilievo gessoso su cui si erge l’antico borgo medioevale di Montegiardino, nel versante orientale del territorio sammarinese, il sentiero si insinua in un ondulato paesaggio rurale, circondato dalla fitta vegetazione del fosso del Torrente Marano, le cui acque hanno scavato nel gesso profonde ripe e cavità alquanto suggestive.

Punto di Partenza

Si può parcheggiare in Piazza della Pace, difronte alla chiesa e al borgo storico di Montegiardino.

Caratteristiche percorso

Lunghezza: 3 Km circa

Dislivello: 120m circa

Difficoltà: medio

Livello Difficoltà

Percorso escursionistico con tratti del sentiero ripidi e sempre scivolosi. Occorre abbigliamento appropriato e la giusta preparazione fisica. Segnaliamo inoltre che il sentiero si colloca all’interno del campo di tiro con l’arco della Federazione Sammarinese, perciò è obbligatorio seguire le indicazione fornite dalla cartellonistica presente il loco, segnalare la propria presenza e fare molta attenzione.

… Ci si ritrova letteralmente immersi in un ambiente selvaggio e oscuro dove l’acqua entra ed esce gorgogliando dal sottosuolo. Piccole felci, muschi e poche altre specie vegetali crescono nella semioscurità tra i blocchi di gesso, mentre diverse specie di larve di insetti ed altri piccoli invertebrati popolano le acque del torrente. A rendere ancor più suggestivo il luogo compaiono di tanto in tanto le sagome scure di grossi animali selvatici in legno, talvolta mosse da carrucole e contrappesi, che fungono da bersaglio nelle simulazioni di caccia con arco e frecce.

Buon divertimento