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Trekking N.2

Montecchio, le cascatelle e i mulini di Canepa

L’itinerario permette di compiere un percorso circolare nella zona di Montecchio e Canepa all’interno di un’Area Naturalistica Tutelata tra le più verdi del territorio, caratterizzata dall’alternarsi di rilievi boscosi e fossi impervi. Oltre alle bellezze paesaggistiche di questa porzione del versante sud-occidentale del territorio, il sentiero offre notevoli spunti di interesse naturalistico e storico-architettonico, come la Grotta di Canepa ed il complesso degli antichi mulini ad acqua.

Il percorso ad anello può essere iniziato da diversi punti, ma quello sicuramente più agevole è il parcheggio del Centro Tennis di Fonte dell’Ovo.

Di qui si scende fiancheggiando un prato coi campi sportivi alla spalle e subito ci si addentra in un tratto di macchia arbustata tra ginestre, rose selvatiche, biancospini e prugnoli.

Al termine della radura, sulla sinistra, un pannello didattico illustra alcune delle molte specie di uccelli selvatici riconoscibili soprattutto dai loro canti. Entrati nel bosco le fronde e l’intreccio di rami e tronchi, impediscono alla luce diretta del sole di raggiungere il suolo, creando le condizioni ideali alla crescita di svariate specie di funghi, felci e piante tipiche delle zone ombreggiate i cui tuberi e fusti sotterranei sono ricercati dal tasso e dagli istrici che nella notte lasciano le tracce della loro attività di scavo. Attraversato il Fosso di Cà Mazzocchetto, un solco stretto e poco profondo ma dalle sponde in terra scivolose se bagnate, si continua a scendere costeggiando il fosso che si fa via via più profondo e, girando a sinistra, si attraversa anche il Fosso di Montecchio. Costeggiando un campo coltivato il sentiero rientra nel bosco dove risaltano alcuni vecchi castagni malridotti e corre sul ciglio del fosso… >>> CONTINUA A LEGGERE

Punto di Partenza

Viale Campo dei Giudei, 47890 – Murata
Parcheggio del Centro Tennis di Fonte dell’Ovo

Durata

Percorso di 3,6 km ad anello da percorrere in circa 3 ore
Dislivello: 220 m

Cosa Portare

Zainetto, occhiali da sole, bottiglietta di acqua, fotocamera e voglia di divertirsi !

Punti di Interesse

Questo itinerario prevede di attraversare:

  • Cascatelle di Canepa
  • Grotta di Canepa
  • Mulini del 1700

Livello Difficoltà

Ricoperto da foglie morte, rami e tronchi caduti, l’ambiente appare impervio e silenzioso. L’andamento ed il brusco approfondimento di questi solchi scavati nella roccia in così breve spazio rispecchia la struttura geologica contraddistinta da diffuse fessurazioni delle rocce calcaree e risente probabilmente anche dell’azione di fenomeni geomorfologici attivi durante i periodi glaciali quaternari.

Il sentiero piega sulla sinistra, si incontra un secondo pannello didattico illustrante le essenze arboree più comuni e prosegue sino ad un bivio: a destra si scende nella forra del Fosso di Montecchio, girando invece a sinistra si sale in una radura erbosa da cui si gode una buona vista panoramica sulle colline circostanti.

Al termine della radura, ad una biforcazione, il sentiero scende fino ad incrociare il Fosso di Canepa, uno stretto scivolo d’acqua sulla roccia levigata e molto scivolosa. Oltrepassato questo si costeggia per un breve tratto un campo e si ridiscende verso il fosso addentrandosi nella vegetazione. Ci si ritrova immersi in un ambiente davvero suggestivo: le alte sponde quasi verticali del fosso sono ricoperte da una densa vegetazione con carpini, aceri e cerri, le cui dense chiome si richiudono quasi a formare una galleria vegetale. Il fondo dell’alveo si presenta come una gola sinuosa per la maggior parte asciutta e scavata interamente nella roccia; lungo il percorso si incontrano bruschi dislivelli e scivoli levigati, pozze d’acqua abitate da rane, ammassi di detriti vegetali accumulati nei periodi di piena e tronchi caduti che sbarrano il passaggio di tanto in tanto.

Ad accrescere il clima suggestivo di tale situazione contribuisce anche il profondo silenzio che regna nella gola, interrotto sporadicamente dal sibilo di qualche uccello silvano e dal fruscio provocato dalla fuga dei timidi animali terrestri. Dall’interno dell’alveo un brevissimo sentiero molto ripido e sdrucciolevole risale sulla sinistra la sponda e conduce ad uno piccolo slargo tappezzato di foglie morte, edere e muschi; in fondo a questo, dove riprende la fitta copertura vegetale, si apre l’ingresso della Grotta di Canepa, una galleria sub circolare impostata lungo un interstrato di calcari di San Marino affioranti in questa zona.

La grotta presenta molti aspetti interessanti soprattutto dal punto di vista geologico e biologico; è una risorgente fossile collegata con tutto il sistema carsico e tettonico del Monte Titano e facente parte con la Voragine del Titano, la Genga del Tesoro, la Grotta del Filatelico e la Risorgente dei Tubi di un vasto e complesso sistema ipogeo.

La fauna ospitata da questo ambiente sotterraneo comprende alcune specie adattate alla vita di grotta, come Dolichopoda laetitia, un’ortottero caratterizzato da appendici lunghissime e da una depigmentazione accentuata, e altre specie meno specializzate fra cui numerosi Ditteri, Aracnidi, Miriapodi e Pipistrelli.

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In base alle tue richieste possiamo predisporre un tracciato ad hoc fino alla durata di un giorno con soste gastronomiche e punti di interesse lungo il percorso.