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Trekking N.4

Sentiero della Vecchia Ferrovia e Laiala

Attraverso le verdi e dolci colline della parte nord-est del territorio sammarinese il sentiero, attrezzato a pista ciclabile, percorre un tratto della vecchia linea ferroviaria che collegava Rimini con San Marino in disuso dal 1944: binari, pali ferroviari e muri di sostegno ancora ben conservati sono un trait-d’union con il passato, per una rilassante e rievocativa escursione nel tempo e nel verde.

Da Strada Paradiso, a Domagnano, il percorso inizia a ridosso di un interessante sito archeologico dove sono stati portati alla luce i resti, ora conservati al Museo di Stato, di una villa urbano-rustica romana parte della quale ristrutturata e utilizzata in età gota, a testimonianza della continuità di questo esteso e complesso insediamento dal II secolo a.C. ad epoca tardoantica (IV – VI secolo d.C.). Il tracciato scende dolcemente lungo i vecchi binari tagliando i campi coltivati con filari di olmi (gen.Ulmus), biancospini (gen. Crataegus) e qualche vecchia quercia (Quercus pubescens). La vista spazia sull’eterogeneo territorio che degrada verso l’Adriatico e sui brulli calanchi di Torraccia incisi nelle plioceniche argille grigio azzurre. Dopo circa un chilometro il sentiero passa attorno all’Arboreto di Cà Vagnetto, una pregevole struttura realizzata a scopo prevalentemente didattico ed educativo, dove sono coltivate innumerevoli specie arboree ed arbustive suddivise in sezioni dedicate alle specie autoctone degli ambienti naturali sammarinesi, alle specie introdotte dall’uomo per scopi diversi ed alle specie coltivate per la produzione di frutti. L’Arboreto è attrezzato per poter essere visitato da famiglie, gruppi scolastici o singolarmente; l’area è dotata di percorsi, aree a prato, panchine e di una zona protetta da una tettoia in legno, dotata di tavoli, panchine e servizi igienici (per informazioni: Arboreto Didattico 0549904624 – Ufficio Risorse Ambientali ed Agricole 0549885110). >>> CONTINUA A LEGGERE

Punto di Partenza

Strada Paradiso – Domagnano

Durata

Lunghezza: 9,3 Km
Dislivello: 160 m (quota partenza 260 m slm; massima altitudine 260 m slm)
Difficoltà: facile (qualche breve tratto in pendenza)
Tempo di percorrenza: 3 ore

Cosa Portare

Zainetto, occhiali da sole, bottiglietta di acqua, fotocamera e voglia di divertirsi !

Punti di Interesse

Questo itinerario permette di attraversare:

  • Parco Laiala
  • Arboreto Didattico di Ca’ Vagnetto
  • Binari e pali vecchia Ferrovia elettrica

Livello Difficoltà

Aggirato l’Arboreto il tracciato prosegue tra coltivi e piccoli uliveti (Olea europaea), con la sagoma inconfondibile e maestosa del Monte Titano che appare sulla sinistra al di sopra delle siepi. Lungo i piccoli fossi che qua e là solcano il terreno la vegetazione riparia offre rifugio a diverse specie di uccelli quali la capinera (Sylvia atricapilla), l’usignolo (Luscinia megarhynchos), il merlo (Turdus merula), lo scricciolo (Troglodytes troglodytes), l’averla piccola (Lanius collurio), la sterpazzola (Sylvia communis), l’occhiocotto (Sylvia melanocephala) e la tortora (Streptotelia turtur), mentre nelle cavità dei vecchi tronchi d’ulivo nidifica l’assiolo (Otus scops), un piccolo rapace notturno che rompe il silenzio della notte col suo monotono e ripetuto “chiù”. Tra le pietre dei muretti a secco si nascondono invece i piccoli mammiferi notturni come il riccio (Erinaceus europaeus), i toporagni (gen. Crocidura, Sorex, Suncus) e la donnola (Mustela nivalis), mentre di giorno si scaldano al sole lucertole (gen. Podarcis) e ramarri (Lacerta bilineata).

Giunti in località Pozzo Campore si attraversa un breve tratto di strada pubblica e si prosegue al margine di un campo sino a Lesignano, quindi si percorre Strada Genga d’Acqua sino alla galleria che conduce all’attrezzato “Parco Laiala”. All’estremità opposta del parco pubblico si risale a destra e si attraversa la vecchia pineta di Laiala, un piccolo polmone verde ed ombroso con piante d’alto fusto (gen. Pinus) circondato da fitta vegetazione arbustiva, rifugio prezioso per le specie animali legate al bosco. Il sentiero risale quindi fino a ricongiungersi con Strada Genga d’Acqua da cui, ripercorrendo a ritroso il tracciato ciclabile, si ritorna al punto di partenza.

Richiedi maggiori informazioni

In base alle tue richieste possiamo predisporre un tracciato ad hoc fino alla durata di un giorno con soste gastronomiche e punti di interesse lungo il percorso.